La
geologia applicata all’esecuzione di Opere
Marittime
Protocollo
standard di lavoro
Introduzione
L'esigenza di eseguire lo studio della geologia su un sito su cui dovrà essere impostata un'opera marittima o una struttura o sulle motivazioni che hanno determinato una fenomenologia legata alla idraulica marina è stata spesso espressa nell'ambito dei lavori marittimi siciliani anche se poco considerata sia dal punto di vista normativo che economico, anche a causa della mancanza di una figura che condensasse quella del geologo che avesse anche conoscenze statistiche, climatologiche e ambientali con quella del subacqueo di livello professionale dedicato a tale tipologia di studi, da distinguere nettamente da un subacqueo OTS (Operatore Tecnico Subacqueo) adibito a lavori di tipo operativo manuale ma assolutamente non preparato a studi di progettazione.
Fino al 1990 la geologia applicata alle opere marittime si componeva
essenzialmente di studi tecnicamente carenti, che spesso ricalcavano i passi di
una normale relazione geologica di superficie ed in cui l'argomento centrale era
rappresentato essenzialmente da un rilevamento geologico, condotto peraltro fino
alla linea di riva, mentre era il progettista ingegnere che, in qualche modo e,
insufficientemente dal punto di vista geologico, sopperiva a tale carenza (o si
intestava la titolarità) effettuando però studi che, al più, trattavano le
condizioni del moto ondoso determinandone la forza e genericamente il trasporto
solido.
Nel tempo, i risultati di tali carenze sono stati avvertiti pesantemente con la
necessità di ricorrere ad interventi di manutenzione in molte opere realizzate
già dopo poco tempo dalla loro esecuzione se possibile e con enormi esborsi di
danaro pubblico.
Attualmente in Sicilia, in relazione alla geologia e alla dinamica marina e
ambientale, molte opere marittime si ritrovano ad essere interessate
essenzialmente da fenomeni di insabbiamento, erosione costiera, smantellamento
dell'opera a causa dei fattori ambientali oppure hanno indotto modificazioni
sulla costa a danno di altri ambienti.
Ma le tematiche che si possono presentare sono di diverso tipo ed anche meno
comuni di quelle elencate e spesso legate all'influenza negativa di altre opere
marittime se non ben ponderate nelle loro interazioni con l'ambiente
circostante.
L'approccio alla conoscenza dell'ambiente di un sito su cui sarà impostata
un'opera marittima, deve essere portato con la consapevolezza che ogni studio ha
una storia a sé stante e non è facilmente standardizzabile in quanto,
nonostante sia possibile proporre modelli matematici, questi dovranno fare
sempre i conti con le variabili rappresentate dai parametri chimico - fisici e
dinamici naturali passibili di variazioni inattese nonostante le analisi di
statistica eseguite.
Un'ultima considerazione viene fatta sui costi di un progetto quale quello
descritto: la realizzazione di una opera marittima rappresenta uno dei maggiori
costi nell'ambito di un'opera pubblica sia in ordine alle professionalità
necessarie sia in relazione ai mezzi e materiali movimentati.
Il reperimento dei dati, le esperienze di laboratorio talvolta sperimentali,
l'esecuzione dello studio che necessita di mezzi terrestri, nautici e
satellitari, l'uso delle attrezzature e delle strumentazioni necessarie hanno
costi sia economici che di impegno superiori ad altre discipline e l'esperienza
ha insegnato che una carenza di risorse economiche nella realizzazione di un
progetto di tale genere si ripercuote drammaticamente sulla realizzazione
pratica dell'opera con la differenza che tale manchevolezza diventa evidente
solo dopo che l'opera è conclusa e per la quale non è più possibile rimediare
se non a costi decuplicati e di esempi se ne possono citare diversi.
Per tale motivo un professionista deve tenere conto che uno studio del genere è
costoso e se, per accaparrarsi un progetto, propone una offerta economicamente
vantaggiosa, sicuramente si vedrà costretto in seguito a rinunciare o
ridimensionare l'acquisizione di dati sia diretti che indiretti i cui costi sono
elevati, fornendo alla fine uno studio carente in tutte le sue componenti ed
esponendo così la costruenda opera, ed i suoi prossimi fruitori, al pericolo di
un manufatto in balia di un ambiente che impiega poco tempo a demolirlo o
renderlo inutile, danneggiando anche gli ambienti circostanti senza alcuna
consapevolezza che il modello dinamico in studio è applicabile solo
all'ambiente circostante e probabilmente mai replicabile.
Da quanto sopra quindi, prendendo a riferimento la normativa sulla progettazione
delle Opere Pubbliche dettata dalla L.R. 554/99, di seguito vengono proposte le
linee guida su cui lo Studio Tecnico Merk Ricordi basa lo studio della geologia di un sito su cui verrà impostata un'opera
marittima.
Queste si riassumono nelle seguenti :
a. Matematica statistica applicata ai sistemi naturali ed alla sedimentologia.
b. Sistemi di rilevamento e georeferenziazione
c. Meteorologia e dinamica marina e correntometrica
d. Geologia e geomorfologia applicata agli ambienti litorali e subacquei
e. Rilevamento geologico litorale e subacqueo
f. Analisi sedimentologica
g. Geotecnica dei siti subacquei
h. Strutture litorali, portuali e sommerse ed opere di difesa.
i. Geochimica dei siti subacquei.
j. Tecnica subacquea
k. Norme di sicurezza
Scendendo nel dettaglio, gli ambiti sopra elencati scaturiscono dalla necessità
di fornire i diversi stadi della progettazione di adeguata trattazione. In
particolare
Studio preliminare
Il primo aspetto da tenere in considerazione è che, qualunque sia l'estensione
dell'area che sarà interessata da una opera marittima, lo studio preliminare
dovrà essere esteso a tutta l'unità fisiografica che lo comprende e in caso di
posizionamento a cavallo di due unità fisiografica queste dovranno essere
studiate tutte e due. Esso si comporrà di una fase progettuale, una operativa
ed una conclusiva in stretta connessione.
La fase progettuale consiste nel reperimento delle fonti bibliografiche
esistenti soprattutto in ordine alla batimetria di riferimento e la geologia
circostante e litorale. Purtroppo spesso tali dati sono poco precisi o al più
ad una scala non adeguata.
In tale ambito ricade lo studio della evoluzione storica della linea di riva che
verrà poi correlata con i dati provenienti dal progetto esecutivo.
Una grande importanza riveste la determinazione dei livelli del mare nel tempo
ed il loro monitoraggio statistico, come anche i dati eolici, meteorologici e di
dinamica marina reperibili presso i centri meteo delle Forze Armate ma anche
delle Università.
Tali studi dovranno comprendere lassi di tempo notevoli nell'ordine anche delle
decine di anni in relazione ai parametri da studiare.
La fase operativa innanzitutto comporterà la fissazione dei sistemi geografici
e dei punti di riferimento topografico sui quali saranno basati tutti i
rilevamenti e prenderà in considerazione gli aspetti derivanti dal controllo
dei dati bibliografici e geologici e dal monitoraggio di dati comprendenti
rilevamenti periodici del litorale nonché i campionamenti.
Uno studio appena sufficiente dovrebbe estendere tale monitoraggio per almeno 4
stagioni (un anno) anche se purtroppo tale scrupolo spesso viene meno per
esigenze dettate da problemi di ordine temporale e/o economico.
L'acquisizione dei dati diretti compresa una adeguata documentazione
fotografica, in fase preliminare comporta successivamente la loro analisi ed
elaborazione.
In tal senso è fondamentale la conoscenza della matematica statistica in quanto
spesso si studiano grandi popolazioni di dati. In particolare i dati meteo e
quelli sedimentologici provenienti dai campioni di riva o di fondale marino
prelevati.
Infine una importanza fondamentale ricade sulla definizione di un piano di
indagine diretta ed indiretta da eseguire che darà il maggior numero di
informazioni sulla effettiva natura dell'ambiente geologico, geomorfologico e
tecnico sia di superficie che del sottosuolo su cui fonderà l'opera.
Elenco degli argomenti da trattare nello studio preliminare
Individuazione unità fisiografica di riferimento - Cartografia
Ricerca storica della linea di riva - Cartografia
Fissazione punti cospicui e sistemi di riferimento DGPS- Cartografia
Definizione della linea di riva attuale - Cartografia
Reperimento dati eolici - statistica e graficizzazione
Diagrammi di distesa libera.
Reperimento dati correntometrici - statistica e graficizzazione
Reperimento dati di moto ondoso - statistica e graficizzazione
Rilevamento litorale - Carta geomorfologica e geologica
Profili di riva - Sezioni geomorfologiche e geologiche
Prelievi di campioni litorali - Ubicazione DGPS
Definizione della geomorfologia e geologia circostante
Analisi granulometrica dei campioni di riva - Diagrammazione in mm e .
Relazione sedimentologica litorale - analisi statistica e diagrammi.
Indagine geognostica di superficie con prelievo di campioni (se richiesta).
Analisi di laboratorio su campioni di superficie prelevati (se richiesta).
Relazione conclusiva
Studio definitivo.
Lo studio definitivo comporta anch'esso una fase operativa ed una di
restituzione dei dati con redazione delle considerazioni conclusive.
Esso comprende i rilevamenti batimetrici indiretti mediante uso di DGPS o, se
richiesto, RTK e scandaglio multibanda per un'area che comprenda un'estensione
maggiore di quella su cui sarà impostato il sito che consentirà di definire la
geomorfologia del fondale.
In merito alla definizione della natura del fondale con metodi indiretti, si
potrà ricorrere anche al sub bottom profiler che, anche se fornisce
informazioni sulla batimetria e informazioni poco più dettagliate di uno
scandaglio multibeam sulla natura superficiale del fondo, dalle esperienze
seguite non si ritiene idoneo per i dati di sottosuolo.
Semmai informazioni affidabili possono scaturire dall'utilizzo di attrezzature
speciali quali Stratabox, versatile su ampie superfiici o mediante l'esecuzione
di sondaggi a c.c. con prelievo di campioni per aree più circoscritte.
Va precisato che l'esecuzione di sondaggi a c.c. in mare necessita della
previsione di mezzi idonei di trasporto ed esecuzione (pontoni attrezzati di
dimensioni adeguate) per la loro esecuzione.
Ma l'aspetto di fondamentale importanza in uno studio come quello descritto è
rappresentato dalle ispezioni dirette da eseguire ad opera di geologi subacquei
con specifica preparazione.
Tale procedura in effetti è quella che consente al geologo di "toccare con
mano" quanto poi fisserà con la sua relazione ed è equivalente alla
conduzione di un rilevamento geologico di terra con implicazioni però ben più
impegnative.
Tale procedura si compone non solo di osservazione ma anche di misurazioni sia
metriche che trigonometriche, prelievi, fotografie, analisi di sezioni naturali
e di forme morfologiche specifiche, valutazioni di effetti sui quali poi
impostare la discussione per definirne le cause.
Un'altra funzione dell'ispezione diretta è quella di verificare i dati
derivanti dalle indagini indirette. L'esperienza insegna che a volte quanto
desunto dalle indagini indirette non corrisponde pienamente a quanto rilevato
speditivamente.
Ovviamente i rilievi diretti sono supportati da attrezzature talvolta
sofisticate che accompagnano il corredo del geologo subacqueo e sono funzione
del tipo di rilevamento da eseguire e delle condizioni meteo marine spesso non
proprio ideali.
Vi sono diverse tecniche di rilevamento come a terra anche a mare. In tal senso
va ricordato che è sempre meglio affidarsi a tecniche semplici e dirette in
quanto in ambiente subacqueo si opera in 3D più che nella terraferma.
Elenco degli argomenti da trattare nello studio definitivo
Rilevamenti indiretti
Batimetria DGPS e scandaglio multibanda (Se lo studio lo richiede uso di side
scan sonar)
Sezioni geomorfologiche
Indagine in profondità con uso di strumentazione speciale (sub bottom profiler,
o stratabox, se richiesta)
Documentazione fotografica
Studio esecutivo
Il progetto esecutivo comporta la stesura e la trattazione di tutti i dati
ricavati dalle operazioni precedenti oltre che alla consulenza al progettista in
corso d'opera ai fini della corretta esecuzione delle soluzioni
progettuali di ordine geologico proposte.
Questa trattazione dovrà delineare la dinamica ambientale dei luoghi e le sue
caratteristiche, la geomorfologia del fondale e la geologia dei terreni su cui
sarà impostata l'opera marittima comprese le loro caratteristiche tecniche
ricordando che i terreni superficiali del fondale sono in condizioni sature e/o
sovrasature.
Il tutto sarà corredato di cartografia di dettaglio sia in 2D che in 3D in
scala adeguata, grafici, tabelle e relazioni specifiche.
Ovviamente le trattazioni ed il loro corredo di allegati variano in relazione
alla tipologia dell'opera marittima da trattare e della commessa di lavoro che
si riceve, ma di seguito viene elencato tutto il complesso documentale che rende
uno studio geologico applicato ad una opera marittima ricevibile da un
progettista.
Da quanto sopra esposto, basato sull'esperienza maturata nel settore, si possono
desumere alcuni ambiti cui indirizzare il percorso formativo del geologo
subacqueo.
Elenco degli argomenti da trattare nello studio esecutivo
Inquadramento generale
Relazione geomorfologica
Relazioni geologiche mirate in corso d'opera
Ricostruzione del fondale 2D e/o 3D progressive (se richieste).
Relazione sedimentologica in corso d'opera (se richiesta).
Relazioni speciali inerenti indagini geognostiche eseguite in fase esecutiva
Relazioni di analisi di eventuali campioni
Relazione geotecnica
Relazione geochimica (se lo studio lo richiede)
Relazione conclusiva
Documentazione fotografica
Standard produttivo di documentazione allegata
Carta batimetrica e DGPS
Cartografia geomorfologica di dettaglio
Cartografia geologica di dettaglio
Cartografia dinamica
Cartografia ambientale di fatto e di previsione
Carta satellitare
Sezioni geologiche di profondità
Cartografia di indagine
Diagrammi tecnici
Diagrammi sedimentologici
Diagrammi geochimici (se lo studio lo richiede)