La geologia applicata all'archeologia
La collaborazione con Sebastiano Tusa nel campo della geologia applicata all’archeologia inizia già dal 1983. Tale impegno culmina con i lavori :
Questi due lavori sono stati al centro di mostre ed oggetto di pubblicazione
Inoltre l’esecuzione del site catchment analisys sul sito di Mokarta ha portato ad ipotizzare l’esistenza di una unità di misura nell’età del bronzo siciliana.
Lo studio del sito preistorico del Riparo del Castello di Termini Imerese invece ha condotto ad una collaborazione con il prof. K. Thomas del British Institute of Archaeology – London in una pubblicazione di paleomalacologia ambientale.
Anche
in archeologia marina, la specializzazione in geologia subacquea ha consentito lo
studio de :
Tale lavoro è stato considerato pilota in Sicilia per un eventuale sviluppo della geologia applicata all’archeologia subacquea e marina ed è stato oggetto di convegni e mostre oltre che di pubblicazione.
I campioni del relitto di Scauri
Su richiesta del prof. S.
Tusa per conto dell’Assessorato BB. CC. AA. della Regione Siciliana -
Soprintendenza archeologica di Trapani è stata eseguita l’analisi di alcuni
reperti lapidei provenienti dal relitto di Scauri a Pantelleria (Tp).
Scopo dello studio è stato quello di verificare la pertinenza di tali campioni con il relitto e la eventuale provenienza di tali campioni.
Lo
studio consisteva nella catalogazione, analisi macroscopica e microscopica dei
alcuni campioni.
Interessante è stata la ricostruzione del campione n° 4 (foto sotto) in quanto presenta aspetti morfologici e petrografici tali da indurre a ritenere possibile l'ipotesi che il frammento possa essere stato parte di una piccola macina.

Grazie alla combinazione fra la passione per la malacologia attuale mediterranea e la conoscenza della paleontologia e paleomalacologia Piero Merk Ricordi ha sviluppato questa disciplina nell'ambito dell'archeologia.