Gli antichi sistemi lagunari della costa tirrenica calabrese

 

In  A.T.P. con capogruppo l’ing. A. P. D’Arrigo di Messina, sono in corso diversi progetti affidati da diverse Amministrazioni locali a seguito di partecipazione a diverse gare di progettazione sulle quali l'A.T.P. è risultata vincitrice.

 

Gizzeria marina

E' stato studiato il sistema geologico e geomorfologico  dell’area litoranea e subacquea  a nord di Capo Suvero  presso Gizzeria marina in provincia di Catanzaro. L’incarico era volto all’accertamento del fondale e della costituzione geologica e di eventuali fenomenologie di erosione e ai fini di un progetto di ripascimento del litorale.

Batimetria Render 3D

 

Vibo Valentia

Un altro studio molto interessante  dal punto di vista ambientale e di come si possa degradare un litorale a causa di interventi scoordinati è rappresentato dal sistema geologico e geomorfologico  dell’area litoranea e subacquea  fra Vibo marina e il torrente Bivona in provincia di Catanzaro. 

L’incarico era volto all’accertamento del fondale, delle strutture, soprattutto antropiche che vi insistono, e della costituzione geologica e geomorflogica ai  fini di risolvere le fenomenologie di erosione anche  ai fini di un progetto di ripascimento del litorale.

Per comprendere meglio la morfologia è stata effettuata una modellazione DTM di una precedente batimetria e confrontata con il nuovo rilevamento di cui si espongono i risultati.

 

DTM  del fondale nel 2003 DTM del fondale nel 2008 Raffronto fra il 2003 ed il  2008

 

I tonni calabresi

In quest'occasione mi è capitato di visitare un allevamento di tonni al largo di Vibo Marina. Un paio di volte avevo visto i tonni nella tonnara di  Favignana in occasione  della mattanza, ma mai li avevo visti così tranquilli nel loro ambiente (quasi) naturale.

In ordine sparso In branco  In  fondo alla gabbia  -58 mt in primo piano

 

Guardia Piemomtese marina

Il sistema costiero di Guardia Piemontese marina è stato generato dal sistema fluviale e torrentizio che ha portato i materiali riferibili alle litologie di genesi magmatica e metamorfica site a monte ad accumularsi a valle creando una piccola piana alluvionale.

L’accumulo è avvenuto nella antica baia costituita tra il piccolo promontorio costituito dal Cozzo S. Iorio (332 m slm)  appartenente al gruppo del Cozzo del Greco (626 m slm) e il promontorio poco più a sud della Serra del Fornaio (296 m slm).

Tali sedimenti sono stati accumulati in questa antica baia e progressivamente poi distribuiti verso sud  nell’ambito della stessa conca e verso mare proprio dai moti di corrente mentre  i moti ondosi hanno limitato l’accumulo entro una linea contigua in linea anche con le altre unità. Tale ipotesi è supportata anche dall’analisi della distesa libera e da altri studi eseguito sulla stessa unità fisiografica.

Batimetria Modellazione DTM

Nella carta batimetria è possibile apprezzare l'arretramento complessivo della linea di riva fino a minacciare le infrastrutture e la modellazione DTM a profondità esaltate dove si può apprezzare l'attività di erosione sulle isobate più superficiali.

Dai dati ricavati si può evincere che  l’evoluzione del fondale, oltre alla dinamica evolutiva temporale, il rilevamento ha evidenziato come vi sia una dinamica erosiva spinta quasi ovunque dove non vi sono opere di protezione.

Infatti il sistema è sotto una azione di erosione definibile  “frontale” da parte del moto ondoso che insiste su granulometrie generalmente grossolane o molto grosse.

I sedimenti prodotti  dall’erosione vengono rimossi e trasportati verso il largo e deposti secondo la taglia granulometrica a distanze progressivamente maggiori ma comunque all’interno del sistema  sedimentologico,  in quanto non si ritiene che la correntometria generale costiera sia tale da produrre grandi movimenti di materiale anche in ordine alla sua taglia granulometrica .

La capacità di classazione del sistema quindi è ipotizzabile che sia dovuta a correnti sul fondo piuttosto che ad una  correntometria generale che pur esiste da nord ma che non esercita forti componenti di trasporto se non sui materiali più fini.

L’ipotesi  degli accumuli sedimentari  nell’ambito dello stesso sistema  si accorda bene con l’osservazione dei profili subacquei  che indicano chiaramente tali zone di accumulo lungo la fascia batimetria intermedia .